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Andrew Philip Cunanan nasce a Rancho Bernardo, grande quartiere di San Diego, in California, il 31 Agosto 1969. Era il più giovane di quattro figli e possedeva qualità tali da far sperare in un futuro di successi: una solida cultura, una memoria strepitosa, un aspetto attraente e un fascino naturale. Serial Killer o folle omicida? Benché non abbia avuto accesso ad alcun materiale psichiatrico sul caso, appare evidente che Andrew Philip Cunanan rientra certamente nella definizione di Serial Killer. Ma quale è la differenza? Un killer seriale è uno che uccide 3 persone o di più in eventi separati; c’è un periodo di calma fra i diversi episodi. Il periodo "refrattario", in questo caso, vuol dire che l’assassino non è in uno stato continuo di rabbia. Cunanan è accusato di aver ucciso diverse persone, ma in diversi periodi di tempo. La sequenza delle scoperte dei cadaveri, ci suggerisce che lui abbia avuto un periodo di quiete fra questi delitti. Un folle omicida è uno che uccide in 2 o più persone ma in generale senza selezionarle, e con nessun periodo di calma tra di loro. Cunanan oltre lo stilista Gianni Versace, assassinato il 15 di Luglio 1997 con un’esecuzione fredda e decisa in pieno giorno e davanti alla porta della sua residenza a Miami, con due colpi di pistola al capo è anche accusato di aver ucciso 2 persone nella zona di Minneapolis; un’altra vittima è stata trovata 4-5 giorni dopo a Chicago; e una quarta vittima 5 giorni dopo nel New Jersey. Un assassino di massa è uno che uccide tante persone in una zona circoscritta, in un periodo di tempo che varia dai minuti alle poche ore. E' generalmente descritto come un malato mentale e di solito se la prende con gente che non ha niente a che fare con i suoi problemi immaginari. Un esempio può essere Charles Whitman, che nel 1966 si barricò in una torre nel campo dell’Università del Texas ad Austin. Uccise 16 persone e ferì altre 30 nell’arco di 90 minuti prima che lui stesso fosse ucciso da un poliziotto che irruppe nella torre. Un Serial Killer premedita i suoi movimenti; la fantasia ha un ruolo molto significativo. E’ uno che domina gli eventi che portano all’omicidio. Lui progetta i suoi attacchi e seleziona le sue vittime con cautela. Il periodo di calma può durare giorni, settimane, o anche mesi. Questa infatti, è la primaria caratteristica che distingue i Serial Killer da altri assassini multipli. Se i resoconti dei media sono accurati, Cunanan mostra anche delle caratteristiche anti-sociali. Cioè, non si preoccupa dei sentimenti degli altri, piuttosto pensa a se stesso e alle sue necessità. Tutti gli altri sono semplicemente oggetti, "cose" da essere usate e gettate via. Questa caratteristica è esemplificata dal suo modus operandi basato su almeno due fattori attribuiti al comportamento tenuto subito dopo due dei suoi crimini sui luoghi degli incidenti. Primo: dopo l’omicidio di Lee Miglin, un agente immobiliare di Chicago (trovato deceduto Domenica, 4 Maggio, 1997), l’assassino accoltellò ferocemente e ripetutamente la sua vittima, poi gli tagliò la gola. Dopo di che, si dice che, con calma si mise a mangiare e poi radersi la barba in casa della vittima stessa. Secondo: Dopo l’omicidio di William Reese, il guardiano del cimitero di Pennsville, nel New Jersey (trovato venerdì, 9 Maggio 1997), apparentemente l’assassino fu notato in un ristorante vicino alla zona del crimine. Quando fu visto, non scappò immediatamente, ma pagò il suo conto e lasciò tranquillamente il locale. Questo atteggiamento conferma la teoria che l’assassino non viene preso dal panico. Al contrario, più tempo lui rimane latitante e più acquista fiducia in se stesso. L'errore fatale che commettono gli omicidi seriali sembra proprio questo, il graduale abbandono delle procedure di autodifesa. Il 25 Luglio 1997 Fernando Carriera, 72enne custode di una grande barca, appartenuta a Torsten Reinick porno-imprenditore a Las Vegas, attraccata al porto ad appena due isolati dalla casa di Versace, entrando nel vascello si rende conto di un’intrusione. Si precipita all’esterno per chiamare la polizia e nel contempo sente un singolo sparo. In breve le forze dell’ordine circondano tutta l’area; dopo 5 ore passate ad aspettare (Che cosa? Si chiedono in molti), alcuni agenti sparano all’interno dell’imbarcazione dei gas lacrimogeni, ma nessuno ne esce. Alle 21,00 gli Swat entrano in azione. Dentro trovano Cunanan, morto, disteso supino con addosso solo i boxer. Si era sparato in bocca con la fidata calibro 40. Finita la storia, Cunanan entra nella leggenda dei Serial Killer: obiettivo raggiunto. La morte di Andrew Philip Cunanan, nonostante i tentativi di far chiarezza, rimane, per ora, avvolta nel mistero.

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